Finalmente siamo in autunno

Le metafore, contrariamente a quello che in genere si impara e si insegna a scuola, non sono usate soltanto dai poeti e dagli scrittori o da abili redattori, ma da tutti noi perché sono strumenti d’uso comune per ogni parlante. Come hanno scritto George Lakoff e Johnson Johnson in uno di quei libri che segnano la storia: “la metafora è diffusa ovunque nel linguaggio quotidiano, e non solo nel linguaggio ma anche nel pensiero e nell’azione: il nostro comune sistema concettuale, in base al quale pensiamo e agiamo, è essenzialmente di natura metaforica” (Metafora e vita quotidiana, Espresso 1982, p. 19).

“Siamo in autunno” è un bell’esempio di quella che Lakoff e Johnson chiamano la metafora del contenitore, in base alla quale concepiamo le stagioni come dei contenitori nei quali si entra e dai quali poi si esce. Con un po’ di attenzione è possibile scoprire quanto sia esteso l’uso di questa metafora e quanto di vero ci sia nell’affermazione che il nostro sistema concettuale è (anche) di natura metaforica. Diciamo e pensiamo infatti: “uscire dalla crisi finanziaria”, “entrare in coma”, “uscire dalla depressione”, “entrare in argomento”, uscire da un ordine religioso”, “entrare in concorrenza” e molto altro ancora.