OLANDESE, FIAMMINGO E IL POLITICALLY UNCORRECT

Mai sentito parlare di ‘fiammingo’? Mai saputo che fiammingo e olandese sono due varianti della stessa lingua? E che questa viene chiamata ‘nederlandese’ per essere politically correct?

Da studentessa di questa lingua a mio avviso tremendamente gutturale ma totalmente affascinante, ho notato che vi è grande confusione in merito al nederlandese. Questo articolo vuole brevemente illustrare che lingua è facendo riferimento a come viene erroneamente chiamata, dove viene parlata, e perché ne esistono delle varianti.

 

Questi sono i Paesi Bassi, traduzione letterale di Nederland, la cui lingua ufficiale è il nederlandese.

In italiano i Paesi Bassi vengono comunemente chiamati Olanda, ma è bene sapere che la vera Holland è formata da solo due delle dodici provincie dei Paesi Bassi: Olanda Settentrionale e Olanda Meridionale. L’Hollands, tradotto letteralmente in ‘olandese’, è solo uno dei dialetti nederlandesi presenti nei Paesi Bassi.

Come vi sentireste se all’estero l’italiano fosse chiamato bergamasco? Senza offesa, ma Pizza-Pasta-Pota proprio no…

 

Questo invece è il Belgio.

Il Belgio è diviso in tre regioni amministrative: Fiandre, Bruxelles e Vallonia.

Nonostante sia un’unica nazione, le lingue ufficiali nel paese sono tre: nederlandese, francese e tedesco. La cartina qui a destra illustra in maniera chiara sia la divisione linguistica che quella amministrativa.

E il fiammingo? Significando ‘delle Fiandre’, fiammingo –Vlaams in nederlandese– è la parola utilizzata per indicare la variante di nederlandese parlata nelle Fiandre.

Riassumendo, ci sono due paesi, che ufficialmente parlano una lingua – nederlandese –, che a sua volta si divide in due varianti. Essendo la lingua lo specchio della cultura, ed essendoci due varianti di nederlandese, si può dedurre che alla base di questa distinzione linguistica vi sia una differenziazione culturale.

A questo proposito, molto interessante è ciò che dice Geert Hofstede, uno degli antropologi e sociologi dei Paesi Bassi più noti al mondo.

“In fact, no two countries (…) with a common border and a common language are so far culturally apart (…) as (Dutch) Belgium and the Netherlands”

“Al mondo, non vi sono due paesi confinanti e con una lingua comune così diversi dal punto di vista culturale come il Belgio fiammingo (Fiandre) e i Paesi Bassi”

Questa conclusione è il frutto di una ricerca svolta negli anni ’60 che portò Hofstede a determinare sei valori di base che permettono di differenziare le culture nazionali. Questi valori, definiti dimensioni, sono raccolti e spiegati nella sua pubblicazione scientifica Culture’s Consequences: Comparing Values, Behaviors, Institutions and Organizations Across Nations, pubblicata nel 2001.

Qui in seguito una breve spiegazione delle sei dimensioni:

  • Distanza dal potere: nelle culture in cui esiste maggiore distanza dal potere, il fatto che questo non sia diviso in maniera equa è accettato; nelle culture con poca distanza dal potere, questo deve essere diviso equamente
  • Individualismo/collettivismo: le culture individualistiche danno importanza al raggiungimento degli obiettivi personali; nelle società collettiviste, gli obiettivi del gruppo e il suo benessere sono apprezzati maggiormente rispetto a quelli dell’individuo
  • Mascolinità/femminilità: questa dimensione misura il livello d’importanza dato da una cultura a valori maschili stereotipici come assertività, ambizione, potere e materialismo, nonché a valori femminili stereotipici come l’enfasi data alle relazioni umane
  • Elusione delle insicurezze: le culture con punteggio alto in questo indice sono meno tolleranti al cambiamento e tendono a minimizzare la paura dell’ignoto attraverso l’applicazione di norme, regole e/o leggi rigide; le società con punteggio basso sono più aperte al cambiamento e hanno meno norme e leggi, con direttive più libere
  • Tendenza al lungo o al breve termine: le culture con orientamento a breve termine apprezzano i metodi tradizionali e hanno, in genere, una visione circolare del tempo; passato e presente sono interrelati e ciò che non può essere fatto oggi, può essere rinviato a domani. L’orientamento a lungo termine vede il tempo in modo lineare e guarda più al futuro che al presente o al passato: è un atteggiamento mirato al risultato, in cui si dà valore alle ricompense ottenibili
  • Indulgenza/rigore: questa dimensione misura la capacità di una cultura nel soddisfare i bisogni immediati e i desideri personali dei suoi membri. Chi dà importanza al senso di controllo ha regole e norme sociali rigide, sotto cui la soddisfazione degli impulsi è regolata e scoraggiata

Il sito ufficiale di Hofstede permette di comparare i valori delle sei dimensioni di paesi diversi, e questo grafico mostra in maniera evidente le grandi differenze culturali tra Belgio e Paesi Bassi.

In conclusione, nella speranza di avere schiarito le idee a chi di fiammingo o nederlandese sapeva poco o niente, consiglio di dare un’occhiata a Nederliteratuur, un blog creato con delle colleghe del corso di Letteratura Nederlandese alla Civica Scuola Altiero Spinelli che, a partire dalle nozioni sopra indicate, racconta le maggiori differenze tra letteratura nederlandese delle Fiandre e dei Paesi Bassi.

Federica M Carenini
Federica M Carenini
Tra i pochissimi a conoscere l'olandese, ho il piacere di contribuire all'Altiero anche con questa lingua tremendamente gutturale, ma totalmente affascinante. Mentre aspiro a diventare una brava comunicatrice, insegno ginnastica artistica, bevo birra artigianale, e mi dedico all'apertura di una sala studio in uno spazio molto speciale.