Con AssoBenefit l’impresa diventa sociale

Lunedì 3 dicembre nella sede di Banca Prossima a Milano è nata AssoBenefit, associazione di categoria che vuole contribuire a sostenere e diffondere il modello delle Società Benefit, cioè di quelle aziende che hanno nella propria mission statutaria la felicità della comunità dentro cui operano. In pratica per essere una società benefit l’impresa, oltre che al profitto, deve prestare attenzione ad avere un impatto positivo sulla società e sull’ambiente   e deve essere pronta a farsi misurare sotto questo punto di vista.
Ne hanno parlato Mauro Delbarba, primo firmatario della legge sulle Società Benefit, deputato e neopresidente di AssoBenefit, Marco Morganti, AD di Banca Prossima e Laura Gori, fondatrice di Way2Global e promotrice, con Delbarba, del progetto Made In B-Italy.
“E’ necessario fare emergere un modello di azienda, il modello B (Benefit), che merita di essere conosciuto nel mondo» ha detto Delbarba, sostenendo che “l’associazione vuole promuovere buone prassi, fornire elementi di sviluppo e agevolare le società più responsabili”.
Laura Gori, fondatrice della prima azienda di servizi linguistici in Italia ad essere contemporaneamente Società Benefit e B Corp, ha raccontato il progetto Made in B-Italy: un libro ispirato da Pedro Tarak, co-fondatore di Sistema B, un’organizzazione che si occupa della promozione delle società B Corp in America Meridionale. “Un progetto collettivo e inclusivo che vuole raccontare il mondo benefit italiano e le sue prospettive internazionali. Con un occhio attento all’Expo 2020 Dubai che ha nella sostenibilità uno dei suoi temi cardine”.
Marco Morganti nel suo intervento, ricordando il fenomeno dell’impresa sociale, ha sostenuto che tale modello avrebbe potuto crescere in modo diverso se ci fosse stato un organismo che si fosse curato di rappresentarlo e comunicarlo, come farà Assobenefit. Morganti ha poi ricordato il ruolo svolto da Banca Prossima nel sostegno dello sviluppo di un modello bancario che ampliasse il concetto di merito creditizio, arrivando così mitigare la rischiosità di posizioni alle quali altrimenti non sarebbe possibile concedere credito utilizzando i classici strumenti bancari. Grazie a ciò, nei 10 anni trascorsi dalla nascita della banca, 1.700 imprese che non avevano merito bancario per ricevere credito lo hanno invece ricevuto.